Passito
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Passito Tenuta Col Sandago
I.G.T. Veneto

(Indicazione Geografica Tipica)

Fra i preziosi filari di uve glera che ornano e cingono il territorio delle colline trevigiane la varietà Balbi è l’essenza dell’esclusivo Passito di Prosecco di Tenuta Col Sandago.

Da viti autoctone, molto resistenti alla siccità, questo vino dolce si ispira al tradizionale metodo di appassimento delle uve sui graticci.

I grappoli, raccolti a mano verso la seconda metà di settembre, vengono accuratamente selezionati, affinché solo i migliori siano destinati al fruttaio aziendale, dove sono deposti su graticci ad appassire fino al mese di gennaio.

Con il trasferimento in tini di legno, inizia la lenta e armoniosa fase della fermentazione che, una volta conclusa, porterà al travaso nei barrique di rovere per l’affinamento, nei quali il delicato percorso di questo vino non giunge comunque al termine: solo con una rabboccatura di annata in annata, da una botte all’altra, sentori e aromi si incontrano e si fondono perfettamente, finché il Passito è pronto per giungere in bottiglia e rivelare tutta la sua dolcezza.

PROFILO ORGANOLETTICO

Al primo sguardo il Passito ha il colore dell’oro, una sfumatura gialla così limpida che solletica la vista come se fosse miele.
Al naso questo vino dona sensazioni intense, che richiamano il profumo della frutta candita, delle scorze di agrumi, delle erbe aromatiche, facendo riconoscere sentori di confettura di albicocche, uva passa, mela cotogna, mandorle.
Alle note olfattive risponde una buona acidità, che rende il gusto fresco e avvolgente, un piacere a cui abbandonarsi in tutta la sua dolcezza.
Vino da dessert, da servire a 8-10°, perfetto accompagnamento per i biscotti alle mandorle e per tutti i dolci secchi in genere, il Passito può esaltare formaggi erborinati, caprini, gorgonzola e stilton.

DATI ANALITICI

TIPOLOGIA: vino bianco dolce.
VITIGNO: Glera selezione Balbi.
ZONA DI PRODUZIONE: vigneti aziendali della Tenuta Col Sandago, nel Comune di Susegana (TV).
TERRENO: argilloso calcareo, con scheletro in arenaria.
ESPOSIZIONE: sud-est, sud, sud-ovest.
ALTIMETRIA: 250-300 m/slm.
FORMA D’ALLEVAMENTO: guyot-cappuccina.
DENSITÀ D’IMPIANTO: 3.000 piante per ettaro.
VENDEMMIA: le uve vengono raccolte manualmente verso la seconda metà di settembre, operando una scrupolosa cernita dei grappoli migliori che vengono deposti in piccole cassette e destinati all’appassimento naturale nel fruttaio aziendale.
VINIFICAZIONE: l’appassimento si protrae fino al mese di febbraio, quando gli acini appassiti vengono sottoposti a
pressatura/torchiatura. Il succo che viene estratto, concentrato e molto zuccherino, viene posto subito in fusti di rovere, dove avverrà la fermentazione.
AFFINAMENTO: 18 mesi in fusti di rovere.
GRADAZIONE ALCOLICA: 14% Vol
ACIDITÀ: 5,4 g/l
ZUCCHERI RESIDUI: 150 g/l