Il genoma Col Sandago

Il Wildbacher...solo se trattato con cura offre i suoi frutti migliori.

È proprio per questo che a Col Sandago gli sono riservate cure mai ricevute prima, addirittura un vitigno progettato apposta sul suo carattere originale: due ettari e mezzo di vigna, magnificamente esposta, impiantata a 6.000 ceppi per ettaro nei nuovi impianti, 3.500 nei vecchi, dove gli agronomi limitano la produzione d'uva a 65 quintali per ettaro che, trasformata in vino, rende al massimo 45 ettolitri, a tutto vantaggio di una qualià eccellente.

Il Wildbacher è un vino raro, non solo per la sua limitatissima diffusione ma anche, e soprattutto, perché è un vino di altissimo costo: la resa delle sue uve è molto bassa, appena un terzo rispetto ad un normale ceppo bordolese.

Il grappolo è piccolo e molto compatto, formato da minuti acini rotondi di colore blu-nero, più ricchi di vinaccioli che di polpa.

È senza alcun dubbio uno di quei vini che si produce per passione... ripaga solo in qualità, mai in quantità.

Le cure attente con le quali i vigneti vengono trattati culminano con la vendemmia, un rito che si ripete ogni anno con la stessa meticolosità.

Ogni vendemmia riassume il tanto lavoro espletato nell'arco di un'intera stagione e dà inizio ad una nuova e appassionante avventura che si concluderà solamente nel momento della degustazione.

La vendemmia è effettuata a mano, in autunno inoltrato, dopo aver atteso il giusto punto di maturazione.

È un'occasione in cui entusiasmo e apprensione si fondono insieme, dove la volontà di portare avanti l'impegno preso in vigna si sposa con la curiosità di scoprire gli aromi e i gusti del Wildbacher di quell'annata, frutto di pazienti e costanti cure, esperienza e tanta passione.

Il Wildbacher non è un vino da bersi giovane. Necessita di tempo e di legno.

Devono trascorrere almeno 3 anni dalla vendemmia per apprezzarne i benefici che lo scorrere dei mesi offrono a questo nobile vino i cui aromi e il cui gusto si perfezionano nel tempo.

Ma il tempo, pur essendo un elemento di primaria importanza, da solo non basta.

Il Wildbacher ha bisogno di maturare nel rovere.

Vasi vinari da 550 litri sono stati creati appositamente per non sconvolgerne l’armonia ed offuscarne i profumi.

Il giusto contatto con le essenze lignee fa sì che il profumo di vaniglia non predomini nella complessa tessitura dei suoi aromi.

E solo dopo altri 12 mesi di affinamento in bottiglia il Wildbacher potrà finalmente lasciare la cantina per offrirsi con i suoi profumi e i suoi sapori, a tutti coloro che desiderano farsi abbracciare dall’esclusivo rosso dei vigneti di Col Sandago.